Ogni traccia viene a noi
da un tempo dove abitammo
nella distanza delle mani
nel dolore della casa.
Essere sostanza e tempo
venire, partire, dal cono d’ombra
del piombo, da una casa, nei cerchi.
Riduci la parola a un suono
la parola nel suo apparire
nella distanza dei nomi.
Nell’ombra percepire la bocca
il petto, l’inguine, le presenze che ci
dicono del nostro timore. |