E ti vedo in un manto
di fiori di campo, nell’oro
della tua bocca, nel sorriso
di un tempo dov’eri più sincero.
E ti vedo nel suono di una sola
parola, nello splendore che non dice
di questa terra ultima, nella rosa
sporcata, umiliata, tra le dita del mondo.
E improvvisamente Rinaldo stende
un velo al pianto, una lamina d’oro
la luce, limpida, nel suo canto.